Il cavallino rampante – Dal cielo alla strada

Che siano rosse, gialle o nere, l’importante è che siano veloci e abbiano impresso sul cofano un cavallino rampante nero su fondo giallo, con in basso le lettere S e F che sta per Scuderia Ferrari, con tre strisce, una verde, una bianca e una rossa, i colori nazionali italiani.

Alfa Romeo 2900 Scuderia Ferrari,
Alfa Romeo 2900 Scuderia Ferrari, di John Filiss

È uno dei simboli più conosciuti e amati del mondo, ma non nasce con la creazione del famoso marchio automobilistico che avvenne nel 1939.

Un ottimo suggerimento

Era il 17 giugno 1923 ed Enzo Ferrari, alla guida di una Alfa, vinse il Gran Premio di Savio, in provincia di Ravenna. In quell’occasione la contessa Paolina Baracca propose a Ferrari di usare il “Cavallino Rampante” come simbolo delle macchine della sua scuderia, sostenendo che avrebbe avuto fortuna.

Francesco Baracca e il cavallino rampante
Francesco Baracca e il cavallino rampante

E cosi fu: la prima corsa nella quale l’Alfa di Ferrari portò il simbolo, fu la vittoriosa gara alle 24 ore di Spa, nel 1932. La contessa era la madre di Francesco Baracca, il migliore asso dell’aviazione italiana durante la prima guerra mondiale, e il Cavallino Rampante era lo stemma che il pilota, caduto negli ultimi giorni del conflitto, portava dipinto sulle fiancate del suo aereo.

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