Antonio Meucci e il “Telettrofono” parlante

Antonio Meucci, Firenze, 13 aprile 1808 – New York, 18 ottobre 1889, è stato un inventore italiano, celebre per lo sviluppo di un dispositivo di comunicazione vocale accreditato da diverse fonti come il primo telefono, il cosiddetto telettrofono. Il brevetto del telefono fu ufficialmente intestato per la prima volta ad Alexander Graham Bell. Tuttavia una risoluzione approvata dal Congresso degli Stati Uniti d’America l’11 giugno 2002 ha comunque riconosciuto a Meucci l’invenzione del telefono, indicandolo ufficialmente come l’inventore e disconoscendo il dubbioso operato di Bell. Meucci non si limitò solo all’invenzione del telettrofono, ma propose numerose innovazioni tra cui le candele steariche, oli per vernici e pitture, bevande frizzanti, condimenti per pasta e riso, una tecnica per ottenere pasta cellulosica di buona qualità.

Antonio Meucci

Antonio Meucci

Gli studi

Nel 1821, all’età di tredici anni e mezzo, Antonio Meucci fu ammesso all’Accademia di Belle Arti, alla scuola di Elementi di Disegno di Figura, dove studiò per sei anni oltre alle materie base, la chimica e la meccanica (che comprendeva tutta la fisica allora conosciuta, compresa acustica ed elettrologia), introdotte nell’Accademia durante l’occupazione francese.

L’esperienza del Teatro e il primo telefono acustico

Meucci trovò lavoro per qualche serata in vari teatri tra cui il Teatro della Pergola, che era un prodigio della tecnica teatrale. Inoltre dietro questo teatro agiva un gruppo di carbonari che teneva i contatti con Genova per appoggiare l’azione di Giuseppe Mazzini. Nel luglio del 1834 Meucci era diventato aiuto attrezzista. Il lavoro al Teatro della Pergola costituì per Antonio un’esperienza di altissima professionalità. Fu nel teatro che mise a frutto la preparazione tecnica ricevuta in Accademia. In un piccolo sgabuzzino assegnatogli impiantò il suo primo laboratorio. Qui costruì un telefono acustico per comunicare tramite un’imboccatura dal piano del palcoscenico alla graticcia di manovra, posta a circa 18 metri di altezza, grazie a un tubo acustico che correva incassato nel muro. Sempre qui, nell’agosto 1834, conobbe Maria Matilde Ester Mochi, con cui si sposò.

Teatro della Pergola


Teatro della Pergola – I palchi in una foto degli anni ’70

Una scoperta incredibile!

Fu nel corso di esperimenti di elettroterapia che Antonio Meucci scoprì, nel 1849, la trasmissione della voce per via elettrica. Antonio diede subito al suo sistema il nome di “telegrafo parlante”, ribattezzato successivamente telettrofono. Durante il processo Bell/Globe Antonio riferì che durante un esperimento per verificare il magnetismo animale di Mesmer scoprì per caso di aver ottenuto la trasmissione della parola umana per mezzo di filo conduttore unito con diverse batterie per produrre l’elettricità.

esemplare di telefono del 1876
Un esemplare del primo telefono di Bell Giugno 1876

Candele e Birra

Molti amici di Meucci gli consigliarono di spostarsi verso New York, perché all’epoca non c’era miglior terreno per sfruttare il suo ingegno.  Il 1º maggio 1850 i coniugi Meucci si stabilirono a Clifton, un piccolo quartiere nell’isola di Staten Island, dove rimasero fino alla morte. Qui nello stesso anno Meucci visitò con Giuseppe Garibaldi la Loggia massonica “Tompkins”. Antonio acquistò un cottage (oggi trasformato nel Garibaldi-Meucci Museum) e aprì una fabbrica di candele steariche, secondo un progetto di sua concezione. Garibaldi, anch’esso giunto a New York, venne ospitato da Meucci tra il 1850 e il 1853, come possiamo constatare dalle sue Memorie in cui scrive:

«Antonio si decise a stabilire una fabbrica di candele e mi offrì di aiutarlo nel suo stabilimento. Lavorai per alcuni mesi col Meucci, il quale non mi trattò come un lavorante qualunque, ma come uno della famiglia, con molta amorevolezza»

Garibaldi

La fabbrica, sebbene fosse la prima del suo genere nelle Americhe, non ebbe molto successo e Antonio la trasformò successivamente in una fabbrica di birra lager, molto richiesta nella zona. Tuttavia anche quest’ultimo tentativo non andò a buon fine.

Antonio Meucci nel 1878
Antonio Meucci nel 1878

L’invenzione e l’utilizzo pratico

Nel 1854 la moglie Ester fu costretta a letto da una grave forma di artrite reumatoide, che la rese permanentemente invalida, fino alla morte, avvenuta il 21 dicembre 1884. Antonio per poter comunicare con la moglie, al secondo piano del loro cottage, mise a frutto la sua scoperta e realizzò un collegamento telefonico permanente tra la camera da letto e la cantina. Di seguito allungò il collegamento fino al suo laboratorio esterno. Questo telefono aveva tutti i requisiti di uno moderno. Era infatti stato risolto il problema del diaframma in pelle. Venne sostituito con uno interamente in metallo che poteva essere bloccato lungo tutta la circonferenza grazie a una scatola da barba il cui coperchio venne forato per ricavarne un cono acustico. Vennero inoltre risolti i problemi riguardanti la comunicazione a lunga distanza.

Primi problemi con la sua scoperta

Nello stesso anno, fu data dalla stampa la notizia dell’invenzione di un telefono da parte del valdostano Innocenzo Manzetti. Antonio in questa occasione rivendicò la sua priorità. Il 30 luglio 1871 a causa dell’esplosione del traghetto Westfield, che collegava New York a Staten Island, Meucci rimase infermo per molti mesi. Ciononostante, ancora convalescente, si impegnò con tutte le sue forze per rendere operativa la sua invenzione.

Telefono di Meucci
Telefono di Meucci

Ancora problemi

Il mancato rinnovo di 10 dollari del brevetto da parte di Meucci a causa delle sue difficoltà economiche permise a Bell nel marzo del 1876 di presentare la domanda di brevetto per un telefono del tutto simile al suo. Appena venne a conoscenza che Bell aveva ottenuto il brevetto del telefono, Antonio Meucci reclamò in ogni sede ed in ogni occasione la sua priorità. Tale priorità si fondava sul fatto che la sua invenzione era di dominio pubblico nell’area di New York e pertanto, secondo la legge vigente, il brevetto Bell non costituiva una “nuova ed utile arte”. Essendo Antonio Meucci un rispettato esponente della comunità degli immigrati italiani di New York e una persona ben veduta da tutti, furono in molti a chiedere al governo degli Stati Uniti di annullare i due brevetti Bell sul telefono. La stampa americana parteggiò apertamente per Antonio Meucci.

Alexander Graham Bell
Un attore interpreta Alexander Graham Bell mentre parla in uno dei primi modelli del suo telefono. Scena tratta da un film pubblicato nel 1926

Vittoria

Il 13 gennaio 1887, il Governo degli Stati Uniti cita in giudizio la Compagnia Bell nello stato del Massachusetts. La Giunta Comunale di New York appra dunque all’unanimità una risoluzione che raccomandava al Congresso di riconoscere la priorità di Antonio Meucci. Soltanto l’11 giugno 2002 il Congresso degli Stati Uniti ha riconosciuto il contributo di Meucci nell’invenzione del telefono.

targa commemorativa
Firenze, casa di meucci, via de’ serragli, targa

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