Bonus benzina, non si ferma neanche nel 2023: sotto a chi tocca

In arrivo i bonus benzina contro i rincari degli ultimi mesi. Ecco come funziona, di cosa si tratta e chi può richiedere l’incentivo

Nelle ultime settimane è salita la preoccupazione per quanto riguarda i rincari del costo della benzina. Dallo scoppio della guerra in Ucraina in poi i costi sono schizzati alle stelle, facendo scattare un vero e proprio allarme. Il Governo Draghi era riuscito almeno in parte a tamponare l’emergenza con il taglio delle accise, ma lo stop al provvedimento deciso dal Governo Meloni ha fatto si che la situazione diventasse di nuovo critica con proteste in tutto il paese.

Mentre il governo tenta di risolvere la situazione, però, un aiuto ai cittadini dal legislativo arriva sotto forma del bonus benzina, un incentivo per aiutare a sostenere in crescenti costi. Ecco di cosa si tratta e chi può richiederlo: non perdere l’occasione.

Bonus benzina, il nuovo incentivo statale: di cosa si tratta

Il governo ha prorogato il bonus benzina anche per il 2023. Si tratta di uno sconto, promosso dal Governo Draghi, in favore dei dipendenti che i datori di lavoro offrono proprio per sostenere i costi crescenti. Il voucher potrà essere usato per il pagamento di benzina, gasolio, Gpl e metano, ma anche per le auto elettriche

Il bonus viene erogato sotto forma di buono da 200 euro, esente da tasse. Questo non concorre alla formazione del reddito del lavoro dipendente, rientra quindi in un conteggio separato rispetto al resto.

I lavoratori possono scegliere se usufruire del bonus come uno o più buoni benzina oppure come fringe benefit aziendali. Per ricevere il bonus non serve alcuna richiesta o domanda, sono le aziende private ad assegnarlo automaticamente ai dipendenti che sono  titolari di reddito di lavoro dipendente. Rientrano tra coloro che possono garantire il bonus enti pubblici economici, chi non svolge un’attività commerciale, i lavoratori autonomi con dipendenti. Nessun bonus invece nelle amministrazioni pubbliche.

L’azienda non ha nessun obbligo di concedere il bonus al dipendente, ma aderisce all’iniziativa di sua volontà decidendo a chi concedere il bonus. L’incentivo non presenta limite di reddito, di ruolo o di tipologia di contratto: potenzialmente può quindi essere dato a tutti. Le somme verranno date in pusta paga.

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