La Savannah – Atlantico a tutto vapore

La Savannah è stata una nave ibrida statunitense dotata di sistemi di propulsione a vela e a vapore. Costruita nel 1818 dalla Speedwell Ironworks in New Jersey, raggiunse la fama per essere stata la prima nave a vapore ad attraversare l’Oceano Atlantico. Fu protagonista di alcuni divertenti equivoci durante il tragitto a causa della sua “avanzata” tecnologia. A dispetto della storica traversata, la Savannah non ebbe successo commerciale e fu riconvertita in nave a vela poco dopo il ritorno dall’Europa. La nave fu demolita nel 1821. Dopo il suo viaggio pionieristico, nessun altro vapore americano avrebbe solcato la stessa rotta per almeno trent’anni.

La Savannah
La Savannah

La “bara a vapore”

Quando si diffuse la notizia che la Savannah era stata pensata per il servizio transatlantico, si guadagnò il soprannome di bara a vapore negli ambienti newyorkesi e per il capitano, Moses Rogers, divenne impossibile assoldare un equipaggio in città. Fu costretto a fare rotta verso la Contea di New London nel Connecticut, dove godeva di salda reputazione per trovare un numero sufficiente di marinai.

Nessuno vuole imbarcarsi!

Il 15 maggio, la nave ruppe gli ormeggi a causa di un groppo( forti venti e temporali), ma non vi furono danni, se si eccettuano quelli, di piccola entità, alle ruote a vapore. Gli armatori della nave fecero il possibile per assicurarsi passeggeri e merci da trasportare in Europa, ma nessuno voleva rischiare la vita o gli averi su una nave così innovativa. La Savannah, aveva ritardato la partenza di due giorni dopo che un membro dell’equipaggio era ritornato a bordo in stato di ebbrezza, era caduto dalla passerella ed era annegato. Nonostante il ritardo, nessun passeggero si fece vivo e la nave intraprese il suo storico viaggio con un carico esclusivamente sperimentale.

ss Savannah
ss Savannah

Divertenti avvistamenti: La Contract

Dopo aver lasciato il porto di Savannah, la nave partì per il suo storico viaggio pionieristico alle 5 del mattino di lunedì 24 maggio 1819, alimentata a vela e a vapore contemporaneamente e diretta a Liverpool. Diversi giorni dopo, il 29 maggio, il veliero Contract avvistò un vascello che produceva una voluminosa colonna di fumo e, supponendo che fosse in corso un incendio, lo inseguì per diverse ore senza riuscire a raggiungerlo. Lo skipper dell’imbarcazione intuì quindi la verità, cioè che un vascello a vapore stava facendo rotta per l’Europa. Espresse quindi la sua ammirazione per un orgoglioso monumento alle capacità ed all’intraprendenza Yankee(americana).

Vista del porto sul fiume a Savannah
Vista del porto sul fiume a Savannah, Georgia, 1872 

La Pluto

Il 2 giugno, la Savannah, navigando alla velocità di 9 o 10 nodi, affiancò la nave a vela Pluto. Dopo essere stato informato dell’ottimo funzionamento della nuova tecnologia, l’equipaggio della Pluto salutò la Savannah con tre Hurrà, congratulandosi per il più felice sforzo del genio tecnologico che avesse mai solcato i mari occidentali.

SS California
SS California, la prima nave di Pacific Mail sulla rotta da Panama a San Francisco. Solo molti anni dopo la Savannah i vascelli a vapore entreranno in servizio sulla rotta atlantica e pacifica. La maggior parte però era impiegata per servizi postali.

La HMS Kite

L’incontro successivo fu quello del 19 giugno, al largo delle coste irlandesi, con il cutter britannico HMS Kite. Questo commise lo stesso errore compiuto dalla Contract tre settimane prima, cioè pensò di aver avvistato una nave a fuoco. Non essendo in grado di raggiungere la nave americana, la Kite sparò diversi segnali di pericolo, che spinsero il comandante Rogers ad ordinare l’alt. Il comandante della Kite, riuscito a raggiungere il collega, chiese il permesso di salire a bordo per una ispezione. Concesso il permesso, i marinai britannici si dissero alquanto gratificati dall’aver potuto soddisfare la loro curiosità.

fumo dei motori
La grande quantità di fumo generata dai motori poteva essere facilmente fraintesa come incendio a bordo

L’arrivo a Liverpool

Il 20 giugno riuscì comunque a raggiungere Liverpool. Centinaia di barche e navi lasciarono il porto per poter osservare da vicino la strana nave. Avvicinandosi alla città, la Savannah fu salutata dalle molte persone che affollavano i moli ed i tetti delle case. La nave mollò le ancore alle 6 del pomeriggio. Il viaggio era durato 19 giorni ed 11 ore, per un totale di 80 ore di navigazione a motore.

Il porto di Liverpool
Il porto di Liverpool , c.1875

Direzione Nord, la gloria

La Savannah raggiunse Elsinore in Danimarca il 9 agosto, e il 14 la salpò per Stoccolma in Svezia. Fu la prima nave a vapore a solcare il Mar Baltico. Ricevette qui la visita del Principe di Svezia e Norvegia. Il 13 tocco a San Pietroburgo dove ospitò l’imperatore russo Alessandro il Santo.

Alessandro il Santo
Alessandro il Santo

Il rientro in America

La nave salpò il 10 ottobre spinta a vapore alla volta di Copenaghen, in Danimarca, giungendovi il 17. Di lì la nave riprese la rotta attraverso l’Atlantico, dove incontrò bufere e mare mosso per praticamente tutta la durata del viaggio. Quindi il motore non poté essere impiegato fino al ritorno in acque territoriali americane. Il viaggio attraverso l’oceano durò così 40 giorni. La Savannah risalì quindi il Savannah River a vapore e giunse sana e salva nella città della Georgia alle ore 10 del 30 novembre, sei mesi ed 8 giorni dopo essere partita.

La città e il porto di Savannah, Georgia, 1883
La città e il porto di Savannah, Georgia, 1883, di J. O. Davidson.

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Fonte: Wikipedia

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