Il Pozzo superprofondo di Kola

Il pozzo superprofondo di Kola è stato un progetto di perforazione della crosta terrestre condotto da un gruppo di scienziati sovietici dal maggio 1970 con l’obiettivo di studiare la geochimica e la geofisica dello strato di crosta sottostante.

Il sito del pozzo di Kola nel 2007
Il sito del pozzo di Kola nel 2007

La Penisola di Kola

Il sito di scavo del pozzo superprofondo di Kola si trova a breve distanza dalla cittadina di Zapoljarnyj, nella parte centro-occidentale della penisola di Kola. Costituito da una serie di perforazioni differenti, nel 1989 raggiunse la profondità di 12 262 metri con un pozzo di 23 centimetri di diametro. Ha stabilito un primato mondiale che, nonostante sia stato superato in quanto alla lunghezza del foro, rimane imbattuto per profondità verticale rispetto alla superficie terrestre.

Il sito nel 2012
Il sito nel 2012

Questione di rocce

Il sito venne scelto perché nella penisola della Kola si trova lo scudo baltico e vicino alla superficie sono presenti rocce ignee con un’età di 3 miliardi di anni. Queste erano al tempo meno studiate rispetto alle rocce sedimentarie, solitamente perforate alla ricerca dei giacimenti di petrolio. Vista la presenza nella regione di depositi di rame nichel la perforazione si prefiggeva anche di raccogliere informazioni sulla formazione dei depositi di tali minerali.

Le rocce magmatiche
Le rocce magmatiche (dette anche eruttive o ignee, dal latino ignis cioè fuoco) si formano in seguito alla solidificazione di magmi

Giù oltre i 12.000 metri

Le operazioni di perforazione iniziarono il 24 maggio 1970. Il 6 giugno 1979 venne superata la profondità di 9 583 metri, battendo il record stabilito dal pozzo “Bertha Rogers hole“, in Oklahoma nel 1974. Nel 1983 il pozzo superò la profondità di 12 000 metri e la perforazione fu interrotta per quasi un anno per conferenze e visite scientifiche e celebrative al sito di scavo.

una trivella simile a quella usata per il pozzo di Kola
una trivella simile a quella usata per il pozzo di Kola

Record – 12 262 metri di profondità

Nel 1989 la perforazione raggiunse infine i 12 262 metri di profondità. Da quella quota i ricercatori speravano di raggiungere i 15 000 metri entro il 1993. Tuttavia le temperature troppo alte, 180 °C invece dei 100 °C che ci si aspettava di trovare, resero impossibile continuare oltre. Inoltre la minore densità delle rocce iniziava a comportarsi più come un materiale plastico che come un solido. La perforazione fu interrotta nel 1992 e il sito abbandonato definitivamente nel 2005.

La chiusura del pozzo dopo l’abbandono

La leggenda metropolitana del pozzo dell’inferno

Nel 1989 iniziò a circolare la storia che da qualche parte in Siberia scienziati sovietici avessero scavato un buco che raggiungeva la profondità di 14,5 km. Avrebbero trovato una cavità dove sarebbe stato calato un microfono. Prima di sciogliersi a causa della temperatura di 1000 °C, avrebbe registrato un audio di 17 secondi in cui si sarebbero udite grida umane, probabilmente le anime dei dannati condannati all’inferno. Durante la notte dal foro sarebbe uscita una vampata di gas luminoso seguita da un grande demone alato. Esso avrebbe pronunciato le parole “Io ho vinto” prima di scomparire. Gli scienziati che avevano assistito al fatto ne sarebbero stati così sconvolti che dovettero prendere una pastiglia che cancellò loro la memoria delle ore precedenti.

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Fonte: Wikipedia

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