John Dillinger – Il Robin Hood del crimine

John Herbert Dillinger è stato un criminale statunitense, rapinatore di banche attivo durante il periodo della grande depressione, nei primi del ‘900. Nella cultura popolare viene rappresentato come un gangster americano vestito impeccabilmente, che imbraccia un mitra Thompson.

John Dillinger
John Dillinger un moderno “Robin Hood”

Gli inizi della “carriera”

John Dillinger cominciò la sua carriera di rapinatore il 6 settembre 1924, a ventun anni. Rapinò la drogheria vicino a casa propria, a Mooresville, nell’Indiana. Arrestato e rilasciato grazie all’intercessione della matrigna, John continuò sulla cattiva strada fino ad arrivare ad altre rapine, ben più pesanti. Queste gli costarono un nuovo arresto a Dayton, nell’Ohio, dal cui carcere fu trasferito nella prigione di Michigan City, da dove fuggì in combutta con alcuni uomini della sua gang.

John Dillinger
John Dillinger

Un moderno Robin Hood

Tornato alle rapine, John Dillinger rimase impresso alle vittime dei suoi crimini per la foggia elegante dei suoi abiti, il cappello in stile e la qualità del suo cappotto di alta sartoria. Il suo stile fascinoso, infatti, contribuì non poco a fare di lui un mito. Considerato dall’FBI e dal suo direttore J. Edgar Hoover il nemico pubblico n. 1, Dillinger si guadagnò la fama di moderno Robin Hood del crimine.

John Edgar Hoover nel 1961
John Edgar Hoover nel 1961

Infatti, al termine delle abituali rapine, immedesimandosi perfettamente in quegli anni di grave crisi economica, prese l’abitudine di dare alle fiamme i registri contabili. Qui erano annotati i debiti e le ipoteche delle persone in difficoltà economiche. Riuscì così ad attirare su di sé la riconoscenza di tanti clienti a corto di denaro e la simpatia di buona parte dell’opinione pubblica.

Taglia su John Dillinger
Taglia su John Dillinger

Il passo falso, “Baby Face” Nelson

Nonostante la sua verve ed il suo stile mai troppo brutale, però, verso la fine della sua “epopea“, si alleò con la gang di un altro noto criminale dell’epoca, “Baby Face” Nelson. Venne quindi isolato dalla malavita, che temeva di attirare su di sé l’attenzione della polizia, ma isolato anche grazie ai metodi innovativi di ricerca dell’FBI. Nelson però era ben più rude e privo di scrupoli di Dillinger e assieme a lui arrivò a dividersi la fama di “nemico pubblico“.

"Baby Face" Nelson nel 1931
“Baby Face” Nelson nel 1931

L’Arresto

Negli anni trenta, pur di far perdere le sue tracce, Dillinger tentò persino di cancellare le proprie impronte digitali con l’acido. Ma il cerchio che gli si stava stringendo attorno non si fermò dal chiudersi. Il 25 gennaio 1934, fu infatti arrestato in circostanze fortuite in un hotel di Tucson, assieme a buona parte della sua gang. Il 3 marzo 1934 evase ancora, stavolta dalla prigione di Crown Point, nell’Indiana. Qui venne rinchiuso e fu immortalato in alcune famose foto che lo ritrassero ironicamente abbracciato al direttore del carcere. Si arrivò a scatenare un vero e proprio caso politico nazionale.

Dillinger scappa dalla prigione di Crown Point
Dillinger scappa dalla prigione di Crown Point

La fuga

Purtroppo, per lui, la fuga momentanea non fu fortunata. Per scappare, John Dillinger prese in ostaggio alcuni agenti e rubò la vettura del direttore del carcere (pare fischiettando canzonette). Con la macchina rubata varcò il confine dello stato dell’Indiana, commettendo un reato federale, cosa che permise all’FBI (forte di una nuovissima legge sul furto d’auto) di intervenire.

Ucciso a tradimento

Dopo 4 mesi dalla sua fuga, venne riacciuffato. Dillinger fu identificato e ucciso a tradimento con cinque colpi d’arma da fuoco da alcuni agenti dell’FBI mentre si trovava all’esterno di un cinema di Chicago. Era il 22 luglio 1934, e Dillinger aveva appena 31 anni. A tradirlo fu Ana Cumpanas, prostituta conosciuta nell’ambiente dell’epoca anche come Anna Sage. In seguito nota come la “Donna in Rosso” (per via del colore sgargiante dell’abito indossato per farsi riconoscere dalla polizia), Anna passò ai servizi segreti le informazioni utili per catturare il criminale in cambio della sua permanenza negli Stati Uniti.

Cumpănaş nel 1934, due giorni dopo la morte di Dillinger
Anna Sage nel 1934, due giorni dopo la morte di Dillinger

Curiosità

Nonostante la sua morte prematura e la sua vita criminale, John Dillinger, rapinatore fascinoso ed elegante, è rimasto noto nell’immaginario collettivo come una sorta di eroe popolare dell’America della grande depressione. Negli Stati Uniti esiste anche un museo a lui dedicato.

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Fonte:Wikipedia

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