Isaac Newton – l’ultimo Mago

Sir Isaac Newton è stato un matematicofisicofilosofo naturale, astronomo, teologo, storicoalchimista inglese. Viene considerato uno dei più grandi scienziati di tutti i tempi e fu Presidente della Royal Society. Noto soprattutto per il suo contributo alla meccanica classica, Isaac Newton contribuì in maniera fondamentale a più di una branca del sapere. Newton inoltre condivise con Gottfried Wilhelm Leibniz la paternità dello sviluppo del calcolo differenziale o infinitesimale.

Sir Isaac Newton - Ritratto di Sir Godfrey Kneller, 1702, olio su tela
Sir Isaac Newton Ritratto di Sir Godfrey Kneller, 1702, olio su tela

Forse non sapevi che..

Newton era a detta di molti un uomo scorbutico e sgradevole, tanto che si era sparsa la notizia, diffusa ancor oggi, che egli avesse riso solo una volta in vita sua. Era paranoico e temeva la povertà e le critiche degli altri. Fu inoltre litigioso e si imbarcò in dispute accanite con molti suoi contemporanei come HookeLeibniz (per cui provava una profonda avversione). A causa del suo comportamento solitario e asociale, si è detto che potesse soffrire di una forma di autismo.

Lo studio dell'alchimista - Fondazione Cariplo - Scuola veneziana - XVIII
Lo studio dell’alchimista – Fondazione Cariplo – Scuola veneziana – XVIII

Delle idee poco ortodosse

Temeva che le sue idee poco ortodosse sulla religione potessero causargli problemi e tenne segreti i suoi scritti filosofici. Non solo, egli non pubblicò nemmeno, o pubblicò molto tardi, gran parte dei suoi scritti scientifici. Probabilmente fece ciò per paura delle critiche, ma alcuni ritengono che fosse guidato da convinzioni molto vicine al pitagorismo e al neoplatonismo, oltre che al neostoicismo, e che considerasse il sapere come bene da condividere solo tra pochi eletti.

Un'incisione del 1874 mostra un resoconto probabilmente apocrifo dell'incendio del laboratorio di Newton.
Un’incisione del 1874 mostra un resoconto probabilmente apocrifo dell’incendio del laboratorio di Newton. Nella storia, il cane di Newton ha dato il via al fuoco, bruciando 20 anni di ricerca. Si pensa che Newton abbia detto: “Diamante, Diamante, tu sai ben poco del male che hai fatto”.

Isaac Newton – l’ultimo mago

Newton dedicò molto tempo anche all’alchimia. In un’epoca in cui i principi della chimica non erano chiari, egli cercava di indagare sulla natura delle sostanze. Si riface a tradizioni ermetiche ed effettuò esperimenti successivamente relegati nella pseudoscienzaJohn Maynard Keynes, che acquisì molti degli scritti di Newton sull’alchimia, disse che «Newton non fu il primo dell’età della ragione: fu l’ultimo dei maghi». L’interesse di Newton nell’alchimia non può essere isolato dai suoi contributi alla scienza. Se non avesse creduto nell’idea occulta dell’azione a distanza, attraverso il vuoto, probabilmente non avrebbe sviluppato la sua teoria sulla gravità. Lo scienziato trascorreva il settembre di ogni anno immerso nelle pratiche alchemiche, il cui metallo prediletto era il mercurio. I suoi esaurimenti nervosi ed eccentricità furono attribuiti in seguito ai sintomi psichici e neurologici dell’avvelenamento da mercurio, o, in alternativa, a un disturbo bipolare.

The Alchymist, In Search of the Philosopher's Stone
L’Alchimista – La ricerca della pietra filosofale“. (Foto: Joseph Wright di Derby / Wikipedia)

Praxis

L’apice della riflessione alchemica di Newton viene raggiunto con il saggio intitolato Praxis, scritto nel 1693. Il trattato è suddiviso in una prima parte teorica di esplorazione della simbologia alchemica, seguito da una sezione dedicata all’attività pratica dell’alchimia. Quest’ultima parte dà il nome all’intero saggio. Praxis non venne mai pubblicato in vita, e dopo la sua composizione il coinvolgimento di Newton nell’alchimia andò scemando. Da un manoscritto lasciato inedito sappiamo che Newton non considerava l’alchimia come qualcosa di diverso dalle scienze esatte. La sua volontà era di dedicarsi allo studio di processi come la crescita vegetativa per capire appunto lo spirito vegetativo, concetto che sta alla base di molti studi alchemici.

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Fonte: Wikipedia

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