Le Amazzoni – Donne guerriere

Le Amazzoni sono un popolo di donne guerriere della mitologia greca. Secondo le fonti tradizionali mitografiche, le Amazzoni, si mutilavano la mammella destra allo scopo di tendere meglio l’arco. Già nella prima infanzia, veniva bruciata la ghiandola mammaria destra tramite l’applicazione di un disco di rame arroventato. Da tutti gli autori viene evidenziata la relazione fra la mutilazione/occultamento degli attributi femminili e il miglioramento delle abilità guerresche reputate qualità chiaramente maschili.

Amazzone ferita
Amazzone ferita, 1903, opera su tela dell’artista tedesco Franz von Stuck

Le donne guerriere venivano tradizionalmente governate da due regine, una della pace (politica interna) e una della guerra (politica “estera”). Tra le regine più conosciute si ricordano Mirina, Ippolita e Pentesilea.

Achille e Pentasilea
Achille con il corpo dell’amazzone Pentesilea, dipinto di Johann Heinrich Wilhelm Tischbein

Un accoppiamento pianificato

Strabone, nella sua Geografia, descrive il costume delle Amazzoni di compiere, ogni primavera, una visita nel territorio del popolo vicino dei Gargareni, i quali si offrono ritualmente per accoppiarsi con le donne guerriere affinché possano generare dei figli. L’incontro avviene in segreto, nell’oscurità, perché nessuno dei due amanti possa conoscere l’identità dell’altro. Secondo Plutarco la stagione degli accoppiamenti dura due mesi, ogni anno. Poi le Amazzoni fanno ritorno nei loro territori.

Amazzone ferita (particolare) nei Musei Capitolini di Roma

Il destino dei figli

La sorte della prole muta a seconda del sesso del nascituro. I maschi, secondo Strabone, vengono rimandati nel luogo d’origine e ogni gargareno adulto adotta un bambino senza sapere se sia o meno suo figlio; le femmine, invece, rimangono con le madri e vengono allevate ed educate secondo i loro costumi e istruite, in particolare, alle tecniche di caccia e di guerra.

Amazzone con elmetto, spada e uno scudo con l’immagine della testa di Gorgone, 510-500 a.C.

Cavallerizze nate

Le armi principali delle Amazzoni sono l’arco, l’ascia bipenne ed uno scudo particolare, piccolo ed a forma di mezzaluna, chiamato pelta. Prima di ogni battaglia suonano il sistro, uno strumento che, producendo un suono limpido e cristallino, non può avere lo scopo di intimorire il nemico, ma solo quello di ingraziarsi gli dèi. Il combattimento a cavallo è la loro specialità (ancora oggi “amazzone” è sinonimo di “cavallerizza”). Selezionano i loro animali e mantengono con loro un rapporto di affiatamento totale che le rende delle perfette centaure; cavalcano stalloni, nel periodo in cui i Greci si accontentano di pony.

Battle of the Amazons by Peter Paul Rubens

Le nemiche dei Greci

Le Amazzoni erano considerate nemiche dei Greci, in quanto, in una società maschilista come quella greca l’esistenza di donne guerriere non era neanche concepibile, e quindi esse rappresentavano la barbarie che si contrapponeva all’ordine della civiltà ellenica.

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Fonte: Wikipedia

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