I Giardini pensili di Babilonia

I giardini pensili di Babilonia furono una delle sette meraviglie del mondo antico. Situati nell’antica città di Babilonia (letteralmente, “Porta del dio”), vicino alla odierna Baghdad (Iraq), vennero edificati intorno al 590 a.C. dal re Nabucodonosor II. La tradizione attribuisce tuttavia la loro costruzione alla regina assira Semiramide.

 giardini pensili di Babilonia
Una rappresentazione dei giardini pensili di Babilonia (r. 605-562 BCE). By Ferdinand Knab, 1886 CE.

Rose fresche

La leggenda vuole che la regina raffigurata nel celebre quadro di DegasSemiramide alla costruzione di Babilonia, le cui gesta sono state descritte in numerose opere liriche, trovasse nei giardini rose fresche ogni giorno, pur nel clima arido che caratterizzava la città.

Semiramide

Semiramide alla costruzione di BabiloniaEdgar Degas, 186062, Musée d’OrsayParigi

Il problema sulla localizzazione dei giardini

Alcuni storici non sono certi dell’esistenza dei giardini della città di Babilonia. La questione della localizzazione dei giardini è ancora oggi irrisolta. Gli studi, ancora in corso, hanno lasciato emergere le più varie ipotesi, tra cui anche quella che Babilonia non ospitasse affatto una delle Sette Meraviglie del mondo antico. Le fonti antiche, pur concordando nella descrizione dei giardini, non ne forniscono alcuna localizzazione precisa all’interno della città.

I giardini pensili di Babilonia – Di Maarten van Heemskerck

I giardini

Considerando che all’epoca l’utilizzo del terreno con colture diverse da quelle agricole era sicuramente non usuale, la progettazione dei giardini fu un’operazione culturale di largo respiro. Fu creato un orto botanico con tipi di flora non originari della zona, ed abituati a climi più umidi. Per irrigare i giardini con la frequenza e la quantità di acqua necessaria, fu costruito un complesso sistema idraulico che, tra l’altro, doveva sollevare l’acqua dal fiume. I terrazzamenti per ricavare i giardini furono costruiti interamente in pietra e vengono citati anche da Erodoto.

"Giardini pensili di Semiramide"
“Giardini pensili di Semiramide”, firmato H. Waldeck, olio su tela

L’irrigazione

D.W.W. Stevenson, basandosi esclusivamente sulla descrizione degli autori classici, ipotizza che il sistema adottato fosse quello detto noria, metodo di cui si trovano tracce in Oriente già a partire dal XIV secolo a.C. Nel caso dei giardini di Babilonia, esso doveva essere applicato in questo modo: alla base della scalinata dei giardini vi erano due grandi bacini che ricevevano acqua dall’Eufrate a mezzo di condutture sotterranee. Ai bacini erano connesse delle ruote di legno o vasi d’argilla. Quando le ruote venivano azionate dalla forza umana, questi ultimi si riempivano per poi lasciar ricadere l’acqua in un collettore sito al piano superiore. Qui avveniva lo stesso procedimento, fino a raggiungere il livello più alto. Da li poi si trovava una cisterna da cui l’acqua poteva facilmente essere ridistribuita, attraverso condotti a caduta, a tutta la superficie dei giardini. Questo sistema serviva sia a scopi irrigui che a funzione ornamentale.

Hama, Siria - una vista di 3 norie
Hama, Siria – una vista di 3 norie di fronte al palazzo Azem.

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Fonte Wikipedia

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