Naumachia – Battaglie navali nel Colosseo!

La naumachia, letteralmente « combattimento navale », indica nel mondo romano sia uno spettacolo rappresentante una battaglia navale, sia il bacino, in cui si tenevano.
La naumachia era uno spettacolo più micidiale di quello dei gladiatori Per ricordare le numerose vittorie, si riproducevano battaglie navali su specchi d’acqua naturali o artificiali dove i gladiatori, o i condannati, si combattevano ferocemente a bordo di navi da guerra. Questi spettacoli, potevano essere grandiosi, con decine di imbarcazioni e migliaia di uomini che, divisi in due schieramenti, si scannavano all’ultimo sangue.

naumachia
La naumachia nell’arena

La prima naumachia

La prima naumachia fu probabilmente organizzata da Giulio Cesare nel 46 a.C., in un lago creato apposta nel Campo Marzio, a Roma. Capace di contenere vere biremitriremi e quadriremi, ingaggiò tra i prigionieri di guerra 2000 combattenti e 4000 rematori. Ma la più grandiosa fu senza dubbio quella offerta da Claudio nel 52 dC. sul lago di Fucino, che coinvolse 100 navi e 19.000 uomini e a cui assistettero più di 500.000 spettatori!

Naumachia di tre navi
Naumachia di tre navi (due convergenti ed una terza sullo sfondo destro), davanti a porticati marittimi con una edicola sulla sinistra, rinvenuto nel portico nord del Tempio di Iside a Pompei, è esposto nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli (inv. 8519) (cat. 1.44).

Morituri te salutant

 I combattenti erano dei condannati a morte. Si sa in particolare da Svetonio che i naumachiarii (combattenti nella naumachia) prima della battaglia salutarono l’imperatore con una frase divenuta famosa: Morituri te salutant. Una tradizione erronea se n’è appropriata per farne una frase rituale dei gladiatori all’imperatore, mentre in realtà viene attestata solo in questa occasione.

Morituri te Salutant
Morituri te Salutant

Il Colosseo allagato

Nell’80 d.C., in occasione della sua inaugurazione, fu allagato anche il Colosseo e la naumachia fu preceduta da uno spettacolo acquatico di danza femminile. L’immissione d’acqua negli anfiteatri solleva numerose domande. Innanzi tutto, questi luoghi non servivano esclusivamente per le naumachie e dovevano essere disponibili per cacce e lotte tra gladiatori. L’alternanza rapida tra spettacoli terrestri ed acquatici sembra essere stata la principale attrazione di quest’innovazione.

naumachia nel colosseo
Naumachia nel Colosseo

Solo per grandi celebrazioni

Le naumachie avevano la peculiarità di sviluppare dei temi storici o pseudo-storici: ogni flotta che s’affrontava incarnava un popolo celebre per la sua potenza marittima nella Grecia classica o l’Oriente ellenistico: Egizi Fenici per la naumachia di Cesare, Persiani ed Ateniesi per quella augustea, Siculi Rodii per quella di Claudio. Inoltre, abbisognava di mezzi considerevoli, superiori persino a quelli dei più grandi combattimenti con truppe. Questo fattore rendeva la naumachia uno spettacolo riservato ad occasioni eccezionali, strettamente legato a celebrazioni dell’imperatore, sue vittorie e suoi monumenti.

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