Ercole e le 12 fatiche

Le dodici fatiche di Eracle, poi Ercole nella mitologia romana, sono una serie di episodi della mitologia greca, riuniti a posteriori in un unico racconto, che riguardano le imprese compiute dall’eroe Eracle per espiare il fatto di essersi reso colpevole della morte della sua famiglia.

Ercole e il leone di Nemea
Ercole contro il leone di Nemea presso il Museo Romano-Germanico di Colonia.

Il Poema perduto

Secondo un’ipotesi, il ciclo delle dodici fatiche sarebbe stato per la prima volta fissato in un poema andato perduto, l’Eracleia, scritto attorno al 600 a.C. da Pisandro di Rodi. Attualmente le fatiche di Eracle non sono presenti tutte insieme in un singolo testo, ma si deve raccoglierle da fonti diverse.

Perchè 12

Nelle Tempio di Zeus ad Olimpia, si trova una famosa rappresentazione scultorea(rilievi) delle Fatiche. Potrebbe essere stato proprio il numero di queste rilievi, 12 appunto, ad aver fin dai tempi antichi indotto a fissare a questa cifra il tradizionale numero delle imprese.

ercole e i pomi d'oro
Eracle con i pomi d’oro (Ercole del Foro Boario).

La Leggenda

La leggenda vuole che, in preda ad un attacco di follia provocatogli da Era(moglie di Zeus), Eracle uccide sua moglie e i suoi figli. Ritornato padrone di sé e rendendosi conto di ciò che ha fatto, decide di ritirarsi a vivere in solitudine in un territorio disabitato. Rintracciato dal cugino Teseo, viene convinto a recarsi dall’Oracolo di Delfi dove la Pizia gli dice che, per espiare la sua colpa, deve recarsi a Tirinto al fine di servire Euristeo per dodici anni compiendo una serie di imprese, le quali sarebbero state stabilite proprio da costui. Euristeo però è l’uomo che aveva rubato ad Eracle i diritti di sovranità e che, di conseguenza, egli odia più di ogni altro. Come compenso per il completamento delle fatiche, ad Eracle sarebbe stata poi concessa l’immortalità.

Eracle e il toro di Creta
Eracle lega il toro cretese alle zampe posteriori. Anfora attica di Schwartzfigurige, 510 a.C. circa Da Vulci.

Le Fatiche

  • uccidere l’invulnerabile leone di Nemea e portare la sua pelle come trofeo;
  • uccidere l’immortale Idra di Lerna;
  • catturare la cerva di Cerinea;
  • catturare il cinghiale di Erimanto;
  • ripulire in un giorno le stalle di Augia;
  • disperdere gli uccelli del lago Stinfalo;
  • catturare il toro di Creta;
  • rubare le cavalle di Diomede;
  • impossessarsi della cintura di Ippolita, regina delle Amazzoni;
  • rubare i buoi di Gerione;
  • rubare i pomi d’oro del giardino delle Esperidi senza sapere dove andare;
  • portare vivo Cerbero, il cane a tre teste guardiano degli Inferi, a Micene.

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