Scipionyx – Un dinosauro tutto Italiano

Lo Scipionyx samniticus è un genere di dinosauri teropodi viventi in Italia nel Cretaceo inferiore, circa 113 milioni di anni fa. Ad oggi l’unico scheletro fossile rinvenuto appartiene ad un esemplare giovane con parti di tessuti molli ed organi interni preservate in eccezionale stato conservazione; il reperto è stato soprannominato “Ciro” dalla stampa italiana.

Il nome

Il nome Scipionyx si divide in due radici: Scipio, in onore al geologo Scipione Breislack, il primo a segnalare la presenza di pesci fossili nei dintorni di Pietraroja nel 1798; onyx per gli artigli di cui sono munite le sue zampe, mentre samniticus in omaggio alla regione in cui è vissuto, il Sannio.

Il Fossile
Il fossile rinvenuto a Pietraroja

Il ritrovamento

Fu rinvenuto nel 1980 nei calcari cretacei della cava di Pietraroja da Giovanni Todesco, appassionato di fossili, e da sua moglie, che lo salvarono, assieme ad altri 8 fossili dalla probabile distruzione ad opera delle ruspe che stavano per sopraggiungere sul luogo degli scavi.

jurassic park
Dopo la visione del film Todesco decide di chiamare un esperto Paleontologo

Jurassic Park

Credendo fosse il fossile d’una semplice lucertola, lo conservò in casa sua per anni. Dopo aver visto il film Jurassic Park, pensando che il suo fossile potesse essere un dinosauro, lo affidò per una prima informale consulenza al paleontologo Giorgio Teruzzi, che riconobbe trattarsi di un piccolo dinosauro carnivoro fossile.

Dati sullo scipionyx
Alcuni presunti dati sulle sue dimensioni

Alcuni dati

Gli studiosi ritengono che lo Scipionyx da adulto avrebbe probabilmente raggiunto la lunghezza di due metri per 1,30 m di altezza ed il peso di 20 kg circa. L’anatomia di questo animale era vagamente simile a quella del Velociraptor, ma le due specie forse non facevano parte della stessa famiglia. Si nutriva di pesci e rettili (i cui resti sono stati ritrovati nello stomaco dell’esemplare ritrovato) e forse di piccoli invertebrati.

Curiosità

L’uomo fu denunciato per furto e i carabinieri sequestrarono tutta la sua collezione di fossili. Alla presentazione del fossile a Milano, Todesco fu obbligato a non presentarsi. La sentenza di assoluzione dall’accusa di aver trafugato fossili arrivò infine nel 2004, riconoscendo a Todesco di essere «un benemerito della ricerca e salvaguardia dei Beni culturali»

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