La Statua di Zeus a Olimpia – Meraviglie antiche

La statua di Zeus Olimpio era una scultura alta circa dodici metri, realizzata dallo scultore ateniese Fidia nel 436 a.C. in oro e avorio e collocata nella navata centrale del Tempio di Zeus a Olimpia. Oggi scomparsa, nell’antichità venne considerata una delle sette meraviglie del mondo.

La statua di Zeus in un’illustrazione di Quatremère de Quincy (1815)

La statua

Nonostante l’enorme fortuna che ebbe nel mondo antico, non rimangono copie dell’immenso capolavoro di Fidia. Al contrario, l’opera risulta ampiamente e dettagliatamente descritta dagli scrittori del mondo greco e latino. Anche le dimensioni della statua sono state ricostruite sulla base delle numerose descrizioni provenienti dagli autori classici. Strabone, ad esempio, riporta un episodio nella sua Geografia secondo cui lo stesso Fidia avrebbe detto di aver tratto ispirazione per la scultura del suo Zeus da alcuni versi dell’Iliade:

Disse, e con le nere sopracciglia il Cronide accennò; le chiome ambrosie del sire si scompigliarono sul capo immortale: scosse tutto l’Olimpo“.

OmeroIliade I, 528-530.
Una busto greco di "Zeus Olimpio"
Busto greco costruito in epoca romana di “Zeus Olimpio” di marmo.

Disposizione

Dai sacerdoti di Olimpia, a disposizione dello scultore fu messo un edificio, a ovest del tempio, in cui sono rimaste tracce e reperti dei materiali impiegati: avorio, ceramica, lamine di piombo e altroFidia operò probabilmente con numerosi aiuti e completò l’opera intorno al 433 a.C., visto che l’anno seguente tornò ad Atene.

Il desiderio di Caligola

La statua rimase nel santuario per oltre ottocento anni, suscitando sempre stupore e meraviglia nei fedeli. L’imperatore romano Caligola (37-41), secondo Svetonio, cercò inutilmente di impossessarsi della statua con ogni mezzo per portarla a Roma.

Tempio di Zeus a Olimpia
Tempio di Zeus a Olimpia

Considerata una delle “Sette meraviglie” ne resta la seguente descrizione di Pausania:


«Il dio, fatto d’oro e d’avorio, è seduto in trono. Gli sta sulla testa una corona lavorata in forma di ramoscelli d’ulivo. Nella mano destra regge una Nike, anch’essa criselefantina, con una benda e, sulla testa, una corona. Nella mano sinistra del dio è uno scettro ornato di ogni tipo di metallo, e l’uccello che sta posato sullo scettro è l’aquila. D’oro sono anche i calzari del dio e così pure il manto. Nel manto sono ricamate figurine di animali e fiori di giglio.»


(Pausania, Viaggio in Grecia (Libri V e VI), V, 11, 1-2.

Vedi anche – Le sette Meraviglie del mondo Antico – Il Mausoleo di Alicarnasso

Il Mausoleo si Alicarnasso in una ricostruzione grafica

Rispondi