La Natura di Fibonacci

Una rosa, un iris, una margherita. Cosa hanno in comune? La bellezza si ma anche molto di più. La cosa che maggiormente ci colpisce quando osserviamo i fiori e la natura è sicuramente quella ripetizione perfetta di forme geometriche che ci fa chiedere come sia possibile che le piante crescano seguendo queste linee simmetriche che compongono spesso anche difficili trame. La risposta è complessa ma cerchiamo di semplificarla.

Girasoli

I Girasoli sono un esempio perfetto della simmetria geometrica nella natura

Nelle piante, foglie e fiori si formano a partire da un tessuto specializzato chiamato meristema apicale, che contiene cellule indifferenziate paragonabili alle staminali umane. Queste cellule si dividono e danno origine a tutti gli organi delle piante che si formano periodicamente in specifiche posizioni. Questo processo è detto “fillotassi” (phyllon, foglia + taxis, ordine), cioè la disposizione regolare di foglie e fiori attorno allo stelo. Nel caso dei fiori il “lavoro” della fillotassi si può notare dal numero di petali dei fiori, 3-5-8-13… (provate a contarli alla prossima occasione). Ma perchè questi numeri e non altri?

La fillotassi è responsabile della disposizione regolare di foglie e fiori

Fibonacci

Leonardo Pisano detto il Fibonacci (Pisasettembre 1170 circa – Pisa1235 circa[1]) è stato un matematico italiano. È considerato uno dei più grandi matematici di tutti i tempi.

Fibonacci è noto soprattutto per la sequenza di numeri da lui individuata e conosciuta, appunto, come “successione di Fibonacci” – 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89 … – in cui ogni termine, a parte i primi due, è la somma dei due che lo precedono.


La successione di Fibonacci e la sezione aurea

Particolarità della successione è il fatto che il rapporto tra qualunque numero e quello precedente nella serie tenda verso un valore ben definito: 1,618… .
È questo il numero aureo o sezione aurea, ϕ (Phi), che ricorre spesso sia in natura che in opere architettoniche costruite dall’uomo. Nelle piante con foglie disposte a spirale, per ogni giro attorno al fusto ci sono in media Phi foglie, fiori o petali. Ciò significa che, girando attorno ad uno stelo e muovendosi dal basso verso l’alto, incontreremo una foglia o un fiore ogni 222,5°, valore che si ottiene dividendo l’angolo giro di 360° per Phi.

Ma come fanno le piante a generare queste trame? La risposta risiede nel ruolo di un ormone vegetale, l’auxina, simile al neurotrasmettitore serotonina umana. L’accumulo di auxina in particolari regioni del meristema determina la posizione in cui verrà iniziato il differenziamento di una nuova foglia o di un nuovo fiore.
Allo stesso tempo, il trasporto dell’ormone verso la nuova fogliolina produrrà una forte riduzione della sua concentrazione nelle regioni circostanti. Avremo così un campo inibitore attorno alla nuova foglia che previene la formazione di altre foglie nelle vicinanze. L’ attivazione e l’ inibizione di questo ormone, determina la geometria a spirale di foglie e fiori.

E ora che sappiamo qualcosa in piu della natura di Fibonacci, non ci resta che continuare ad ammirare la bellezza geometrica che ci circonda..

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: